Le terapie in Medicina Integrata
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- Categoria: Terapie
- Pubblicato Mercoledì, 30 Novembre 2011 07:39
La grande differenza tra l’approccio medico convenzionale e quello della Medicina Integrata non si limita all’inquadramento diagnostico.
E’ ormai diffusa la coscienza che le terapie tradizionali sono molto spesso solo sintomatiche , e altrettanto spesso solo soppressive dei sintomi, ma che specie nelle malattie croniche ci sono svariati problemi di sostenibilità, per i costi notevoli, l’abbondanza di effetti collaterali, la scarsa attenzione al paziente nella sua globalità, e la mancanza di una cura defintitiva e risolutiva.
Le risposte della Medicina Integrata, a partire dalla sua impostazione, sono molto più variegate, individuali, e si propongono una educazione del paziente, una responsabilizzazione nel prendersi cura del suo stato di salute, e un approccio “concentrico” ai disagi o alle malattie.
Quindi, ad esempio, nel diabete, artrosi, aterosclerosi, depressione, malattie neurologiche o del digerente, mentre chiediamo al paziente di cambiare alimentazione, stile di vita, schemi di pensiero, per citare alcuni approcci, interveniamo attivamente con una o più di queste metodiche e opportuni farmaci, integratori alimentari, fitoterapici, e tutte le discipline praticate in studio.
L'obiettivo è quello di un recupero totale del paziente, e di renderlo autonomo dal medico, quando possibile, responsabilizzarlo verso la sua salute, educarlo attraverso la comprensione e la pratica quotidiana di atteggiamenti di prevenzione reali e non farmacologici.
L'autonomia, il prendersi la propria dose di responsabilità, danno vita alla crescita del paziente, della sua consapevolezza, e lo rendono più maturo, attento, e sano.



