Centri ospedalieri di Oncologia Integrata

Negli ultimi vent'anni in Europa e negli Stati Uniti l'impiego delle terapie integrate ha mostrato un costante aumento: negli Usa 62 pazienti su 100 vi fanno ricorso e la soddisfazione degli utenti è superiore all'80%.

Tutti i maggiori centri oncologici degli Stati Uniti hanno al loro interno un Servizio di terapie integrate (Memorial Sloan-Kettering di New York, Dana Farber di Boston, MD Anderson di Houston e altri).

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha avviato un Piano strategico 2014-2023 per la promozione delle medicine tradizionali e il loro inserimento basato su evidenze scientifiche nei sistemi sanitari nazionali.

Consulenze nutrizionali, fitoterapia, sostanze naturali e omeopatiche, lezioni di Qi-gong e meditazione, trattamenti di riflessologia plantare e agopuntura: tutto questo è offerto, in associazione alle terapie tradizionali, dal Polo donna della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma, per aiutare le donne con tumori mammari o ginecologici a svolgere il proprio percorso di cura in modo meno faticoso e ridurre sensibilmente gli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia, con conseguenti ricadute positive sull’esito stesso delle cure.

Analoga attività si svolge, con grande soddisfazione degli utenti, presso l'Ospedale di Merano, www.as-merano.it . 

Dal mese di Settembre 2017 è in attività anche presso Humanitas-CCO Catania un ambulatorio , da me gestito, di Terapia Oncologica Integrata

Risultati e Testimonianze

L’ obiettivo primario della Terapia Integrata è il miglioramento della qualità di vita, e se possibile  aumentare l'efficacia delle altre  terapie cui si sottopone il paziente.

I trattamenti praticati nello studio raggiungono certamente questo risultato.

stare bene

A questo riguardo potete consultare i risultati, espressi con grafici, di un mio studio clinico osservazionale personale, pubblicato a dicembre 2013.

Per chi non volesse leggere tutto l'articolo, la sintesi dello studio, durato circa un anno, riporta le risposte dei pazienti ad un questionario di autovalutazione internazionalmente utilizzato per misurare il grado di benessere raggiunto in corso di terapia.

I pazienti hanno risposto in vari momenti, indicati nella pubblicazione come:

  • T0 : inizio della terapia
  • T1 :  dopo circa 1 mese dalla introduzione della terapia di supporto
  • T2 : 3 mesi circa dopo T1
  • T3: 3 mesi circa dopo T2

Contemporaneamente sono state vagliate le comuni analisi di laboratorio, e le percentuali di abbandono delle terapie convenzionali, anche momentaneo, per tossicità.

Le analisi di laboratorio effettuate mostrano un miglioramento dei valori legati alla funzione epatica, renale, cardiaca, e una attenuazione fino alla scomparsa dei frequenti disturbi da attribuire alla neurotossicità, in tutti i casi.

Si è poi evidenziato un aumento della forza fisica, della compliance alle terapie tradizionali, della autonomia reale e percepita, e dello stato d'animo complessivo del paziente.

Oltre a questo studio segnalo le testimonianze di alcuni pazienti e loro familiari, pubblicate in questo articolo 

I risultati personali, e quelli a 5 anni pubblicati qui  da una clinica privata USA,  mostrano che è possibile raggiungere, oltre ad una maggior qualità di vita, anche un aumento del numero di remissioni parziali e di remissioni totali, ed in prospettiva  della durata dell’intervallo libero da malattia, con lo scopo finale di contribuire decisamente al numero di guarigioni definitive.

Ulteriori studi personali, ancora in corso, con analisi statistica dei dati clinici (esami, cartelle cliniche, diagnostica per immagini), indicano in via preliminare una risposta complessiva alle terapie maggiore, in termini di efficacia, rispetto a chi si avvale delle sole terapie tradizionali, e saranno oggetto di una futura nuova pubblicazione scientifica.

Cosa possiamo ottenere

Distruggere le cellule tumorali, di per se, non è un trionfo.

Prolungare la vita dei malati garantendo la loro piena partecipazione alle normali attività della vita quotidiana è altrettanto, e forse ancora più importante.obiettivo raggiungibile

Il trattamento del cancro è una questione molto delicata, molte terapie pur avendo un certo grado di efficacia comportano severi effetti tossici di breve e lungo periodo, oppure divengono inefficaci dopo qualche tempo.

Proprio per questo motivo la cura del cancro è migliore quando si adotta un trattamento multidisciplinare integrato, dato che è ormai dimostrato che, quando è stato attuato questo approccio, l’efficacia della chemioterapia, della radioterapia e della chirurgia aumenta.

Per ottenere questi risultati utilizziamo farmaci sintetici o prodotti naturali con una lunga sperimentazione alle spalle, e tutti basati su prove cliniche di efficacia : non vengono utilizzati farmaci sperimentali o prodotti non approvati per utilizzo generale.

La terapia è “cucita su misura”, sulle esigenze di ogni singolo paziente, tiene conto della storia clinica, delle esigenze del momento, delle altre terapie cui è sottoposto e di eventuali altre malattie concomitanti.

Oltre ai prodotti prescritti, sono anche introdotti cambiamenti nella alimentazione e vengono suggeriti specifici esercizi fisici e mentali per modificare le nostre capacità di fronteggiare psicologicamente la malattia e i trattamenti.

Collaboriamo sempre sia con i medici di base che con gli specialisti in oncologia e radioterapia, in quanto otteniamo migliori risultati grazie al confronto ed al supporto reciproco.

Ogni paziente viene informato del razionale scientifico che c’è dietro ogni scelta terapeutica, ed i malati sono sempre incoraggiati a fare ogni domanda possibile sulla loro malattia o sulle cure proposte.

Perché la Terapia Integrata da risultati migliori

Sperare nella “ cura”, intesa come il proiettile magico che distruggerà “la” malattia, non è un atteggiamento scientificamente corretto, poichè le cellule tumorali continuano ad accumulare mutazioni, spesso a ritmo elevato, e le cellule di una massa tumorale sono di differenti "linee".

Il cancro non è “una” malattia, ma un insieme di tante malattie.

Il "valore aggiunto" della Terapia oncologica integrata è appunto quello di controllare sempre meglio il cancro, disintossicando efficacemente il paziente, aumentando l’efficacia delle terapie tradizionali,  nutrendolo con una dieta antitumorale, e aumentando sensibilmente la qualità di vita del malato.

cellule

Molti tumori vengono curati in maniera definitiva se scoperti negli stadi iniziali, ma purtroppo non sempre la diagnosi è così precoce. 

La ricerca spiega sempre meglio il comportamento molecolare delle cellule malate, come aggirano i meccanismi che limitano la loro crescita illimitata, come provocano la formazione di nuovi vasi sanguigni per nutrirsi, come stabiliscono nuove colonie (metastasi), come si difendono dal nostro sistema immunitario, e vengono sviluppate nuove strategie per impedire la crescita e la diffusione del cancro.

Queste nuove strategie  consentono ad un sempre maggior numero di malati di trattare il cancro come una malattia cronica, come il diabete o l’ipertensione, piuttosto che come una malattia inesorabilmente mortale.

Infine va sottolineato che dopo una remissione di malattia la prevenzione primaria è fondamentale per evitare la recidiva, ed è uno dei settori specifici di intervento del medico esperto in trattamento integrato.


Effetti collaterali e limiti delle terapie convenzionali

E’ noto che le terapie citotossiche e la radioterapia hanno spesso effetti collaterali molto pesanti.

I “bugiardini” segnalano : danni cardiaci, epatici, renali, progressiva astenia e danni midollari, immunodepressione, neuropatie, tumori maligni, sterilità, malformazioni, nausea, vomito, caduta dei capelli, osteonecrosi.

Un aspetto che viene sottovalutato è quella della biomagnificazione, ovvero del progressivo aumentare degli effetti via via che aumentano le sedute terapeutiche, per un effetto di accumulo di sostanze molto tossiche nel corpo, non seguito dalla loro detossificazione ed espulsione dal corpo.

Ma ci sono altre considerazioni da fare.

Il cancro, per definizione, è una patologia innescata da una o più mutazioni del DNA, che modificano il comportamento della cellula da quel momento in poi.

Tra le principali caratteristiche che la cellula mutata perde ci sono, non necessariamente tutte insieme:

  • L’apoptosi, o morte programmata, per mantenere più o meno costante il numero delle nostre cellule.
  • La capacità di "collaborare" nell’interesse superiore del corpo inteso come una totalità : la cellula cancerosa è totalmente svincolata da ogni logica cooperativa, ha l’unico scopo di riprodursi, localmente ed a distanza.

 

cloni differenti

  • Riparare ulteriori mutazioni del DNA: il tumore è geneticamente instabile, e quindi continua a mutare, e queste mutazioni spontanee della linea primitiva tumorale danno origine a ulteriori linee tumorali con caratteristiche diverse.


Le mutazioni spontanee cui ogni cancro è per definizione soggetto rendono sempre possibile l’insorgenza di linee cellulari resistenti al chemioterapico, o alla radioterapia.
Queste mutazioni possono essere indotte anche dalla stessa chemio/radioterapia.
 
Inoltre le cellula cancerose acquisiscono, e trasmettono ai loro cloni, altre caratteristiche:
  •  la capacità di farsi strada nei tessuti circostanti, crescendo nell'organo in cui originano.
  •  la capacità di penetrare nei vasi sanguigni/linfatici, viaggiarvi dentro ed uscirne, per creare metastasi /colonie a distanza
  • rendersi “invisibili” e/o depotenziare il sistema immunitario , in particolare i linfociti NK.

 La chemioterapia, valutata come trattamento isolato in uno studio durato anni, si dimostra quasi del tutto inefficace allo scopo di ottenere la guarigione.

Nonostante questo ci sono dei comportamenti comuni ai diversi tipi istologicamente definiti di tumore che rendono sensato il ricorso alla chemioterapia, pur essendo implicito, per quanto sopra esposto, che a nessuna chemioterapia da sola si potrà mai attribuire la capacità  di  debellare un cancro al 100%.

Un approccio multifocale, che tenga conto di tutto questo, aumenta sensibilmente le possibilità di trattamento del tumore stesso.