Cosa è la cannabis terapeutica e che storia ha

L'uso medico della cannabis (canapa) ha una storia millenaria condivisa da molte culture nel mondo. Nella pianta sono state identificate oltre 750 diverse sostanze di cui 113 con struttura analoga ai principali cannabinoidi, alcuni dei quali con azioni contrapposte, la cui concentrazione e distribuzione può variare sensibilmente in funzione del profilo genetico della pianta e dello stress a cui è sottoposta durante la sua crescita. Nella medicina moderna piuttosto che la combustione e inalazione delle inflorescenze essiccate della pianta, modalità tipica per il consumo ricreativo della droga, si studiano e utilizzano preparazioni a base di cannabinoidi sintetici o estratti titolati dalla pianta, con cui è possibile eseguire adeguate sperimentazioni cliniche.Gli impieghi della cannabis ad uso medico sono presenti in studi clinici controllati e studi osservazionali, nelle revisioni sistematiche e nelle metanalisi della letteratura internazionale indicizzata. (tratto da wikipedia)

Modalità di assunzione e forme farmaceutiche

1.      ORALE: 

-        TISANA

-        CAPSULE APRIBILI PER TISANA CON POLVERE MICRONIZZATA

-        CAPSULE DECARBOSSILATE AD USO ORALE

-        OLIO

-        RESINA

2.      INALATORIA: FUMO-VAPORIZZAZIONE

3.      OCULARE: COLLIRIO

4.      RETTALE: SUPPOSTE

5.      VAGINALE: OVULI

6.      TOPICA: CREME O GELI

Differenza tra cannabis di strada e terapeutica

 

Quali sono le differenze tra la Cannabis che si compra illegalmente o magari quella che si potrebbe coltivare nel proprio giardino e quella a uso terapeutico?

La differenza è sostanziale:

  1. La cannabis che si usa a scopo terapeutico è titolata (ha una concentrazione di principi attivi ben precisa – es.Bedrocan THC 22%)
  2. Il suo processo produttivo ed evolutivo è altamente controllato: alto profilo genetico, qualità e assenza di sostanze inquinanti e nocive.
  3. Il farmaco è prodotto a Temperature controllate, con macchinari adeguati e con la professionalità del farmacista
  4. Il farmaco non si fuma, ma si vaporizza per evitare la formazione di sostanze tossiche come il CBN, oppure viene assunto in altri modi, grazie alle diverse forme farmaceutiche.

Usi terapeutici

 

La cannabis è stata studiata per numerose applicazioni terapeutiche tra cui:

-         Dolore (neuropatico, oncologico)

-         Spasticità da sclerosi multipla

-         Nausea e vomito in chemioterapia

-         Stimolazione appetito nell’AIDS o cancro o anoressia nervosa

-         Sindrome di Tourette

-         Glaucoma resistente

-         Epilessia

-         Fibromialgia

-         Malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa)

-         Sindromi ansioso-depressive

-         Sindromi da astinenza nelle dipendenze

-         Spasticità nelle lesioni midollari (tetra/paraplegia)

-         Traumi cerebrali

-         Ictus

-         Cancro al cervello, alla prostata, al seno, ai polmoni

-         Leucemia

-         Artrite reumatoide

-         Allergie

-         Asma bronchiale

-         Malattie autoimmuni (lupus eritematoso)

-         Malattie neurodegenerative (morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson)

-         Patologie cardiovascolari

-         Schizofrenia

Componenti-attivi-dei-cannabinoidi

I COMPONENTI ATTIVI

I componenti farmacologicamente piu’ attivi sono i cannabinoidi, i terpeni, i flavonoidi e gli alcaloidi.

Tra i cannabinoidi, i più noti sono sicuramente il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo) e il CBG (Cannabigerolo).

Il THC è la principale molecola responsabile delle proprietà farmacologiche e psicoattive della pianta.

Le sue azioni farmacologiche sono: analgesico, antiossidante, antinfiammatorio, antiemetico, miorilassante, antiprurito, broncodilatatore, euforizzante.

Il CBD, invece, non possiede effetti psicotici, ma è in grado di modulare l’azione del THC prolungandone gli effetti terapeutici e limitandone quelli collaterali.

Le sue principali azioni farmacologiche sono ansiolitico, antipsicotico, analgesico, antinfiammatorio, antiossidante, antispasmodico, anticonvulsivo.

Si stanno effettuando studi sulla sua efficacia come regolatore del livello di glucosio nel sangue, migliorativo della circolazione sanguigna nei pazienti diabetici, azione citossica nei confronti delle cellule tumorali, disturbi del sonno, apnee notturne, paura/ansia, disturbo da stress post-traumatico, depressione.

Il CBG è uno dei cannabinoidi non psicoattivi prodotti dalla cannabis. 

La ricerca ha evidenziato che il CBG può avere  effetti positivi sulla salute dell'essere umano, ed in particolare:

 

  • Cura dell’ansia e della tensione muscolare in quanto il CBG inibisce il neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amminobutirrico) 
  • Trattamento del glaucoma in quanto riduce la pressione intraoculare aumentando il drenaggio del fluido dell'occhio, al pari degli altri Cannabinoidi
  • Trattamento delle malattie infiammatorie intestinali come il morbo Crohn 
  • Antidepressivo
  • Effetti anti-nausea e anti-emetico
  • Proprietà antitumorali in particolare nei casi di tumore al colon, alla prostata, alla pelle e al seno 
  • Proprietà neuroprotettive
  • Proprietà antifungine e antimicrobiche
  • Trattamento della psoriasiin quanto inibisce la proliferazione dei cheratinociti 
  • Trattamento delle disfunzioni vescicali, in particolare nella riduzione delle contrazioni vescicali 

I TERPENI

Oltre ai cannabinoidi, esiste un’altra classe di sostanze presenti nella cannabis di grandissimo valore terapeutico: i terpeni.

Sono sostanze volatili che esplicano diverse attività terapeutiche dirette o di supporto ai cannabinoidi. 

I TERPENI

Oltre ai cannabinoidi, esiste un’altra classe di sostanze presenti nella cannabis di grandissimo valore terapeutico: i terpeni.

Sono sostanze volatili che esplicano diverse attività terapeutiche dirette o di supporto ai cannabinoidi. 

Cannabis terapeutica: perchè funziona ?

I cannabinoidi si legano a specifici recettori distribuiti in maniera molto differente in tutto l’organismo.

I recettori sono delle molecole presenti sulla superficie di una cellula, grazie ai quali la cellula riceve segnali chimici e fisici dall’esterno.  

Ogni recettore si lega solo a determinate sostanze a loro affini, dette ligandi, come un sistema chiave/serratura.

Dunque i cannabinoidi svolgono il loro effetto legandosi a questi recettori presenti naturalmente nel nostro organismo, e a cellula, a seconda del segnale ricevuto dai suoi recettori, può crescere, morire, produrre sostanze chimiche, ecc.

Nel 1990 viene identificato il primo recettore cannabinoide CB-1 e nel 1993 viene scoperto il secondo, detto CB-2.

Gli studi hanno dimostrato che i due recettori CB-1 e CB-2 sono presenti in tutto il corpo, ma si concentrano prevalentemente in determinati organi.

 I CB1 sono sostanzialmente concentrati nel sistema nervoso centrale e i CB2 nelle cellule del sistema immunitario.

I recettori cannabinoidi, i loro ligandi endogeni e le proteine coinvolte nel metabolismo e nel trasporto costituiscono il Sistema Endocannabinoide: un sistema di grande importanza per il normale funzionamento dell’organismo, coinvolto in numerosi processi fisiologici (controllo motorio, memoria, apprendimento, percezione della fame e del dolore, regolazione dell’equilibrio energetico, modulazione del sistema immunitario e neuroprotezione)

Dunque i fitocannabinoidi, estratti dalla Canapa si legano agli stessi recettori dei Cannabinoidi endogeni prodotti naturalmente dal nostro corpo, producendo gli stessi effetti benefici.